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Economia circolare

L’economia circolare è un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al minimo gli sprechi.

Secondo la definizione della Ellen MacArthur Foundation economia circolare «è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera». 

Il modello economico lineare ‘take-make-dispose’ si basa sull’accessibilità di grandi quantità di risorse ed energia ed è sempre meno adatto alla realtà in cui ci troviamo ad operare.

Vedi il progetto:

Si pone quindi necessaria la transizione dal modello lineare ad un modello circolare, attraverso la riconfigurazione di tutte le fasi di produzione di un prodotto o servizio: dalla progettazione, alla produzione, al consumo, fino allo smaltimento. Tale processo supporta inoltre il conseguimento dei Global Goals dell’Agenda 2030 (SDGs)  stabiliti per lo Sviluppo Sostenibile globale.

I vantaggi nell’adottare un modello di sviluppo basato sull’economia circolare sono:

  • Limitazione dell’apporto di materia prima
  • Riduzione del consumo di energia
  • Minimizzazione degli scarti e perdite

Un ulteriore vantaggio dell’economia circolare è nell’integrazione dei processi di simbiosi industriale all’interno del proprio business; si tratta di un processo in cui i prodotti di scarto e i sottoprodotti di un’azienda o di un’attività industriale diventano materie prime per un’altra azienda o per un altro processo produttivo.

Il tutto si traduce anche in evidenti vantaggi economici per l’azienda.

Sustenia per questo motivo ha ideato un percorso ad hoc di economia circolare che segue il cliente dall’inizio alla fine. Dall’ideazione del progetto alla strategia di breve e lungo periodo, dalla gestione degli scarti e delle materie prime all’ecodesign e alla consulenza sui finanziamenti UE.

Green Deal europeo

L’Europa già da tempo ha preso coscienza della necessità di un nuovo modello di sviluppo economico, rispettoso dell’ambiente, in grado di assicurare un futuro alle nuove generazioni.

Il Green Deal europeo è il piano per una nuova strategia che trasformi l’UE in un’economia moderna e sostenibile, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva.

L’obiettivo è quello di trasformare le problematiche climatiche e le sfide ambientali – come la scarsità delle risorse – in opportunità in tutti i settori economici, rendendo “la transizione equa e inclusiva per tutti”.

Il Green Deal prevede un piano d’azione volto a:

  • Promuovere l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare
  • Ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento

La Unione Europea fornirà sostegno finanziario e assistenza tecnica alle realtà maggiormente in difficoltà nel passaggio all’economia verde. Si tratta del cosiddetto meccanismo per una transizione giusta, che contribuirà a mobilitare almeno 100 miliardi di euro per il periodo 2021 – 2027 nei paesi con maggiore necessità.

Alle aziende che sapranno adeguarsi rapidamente al cambio di paradigma si aprono prospettive di crescita interessanti. Per contro, fare resistenza al cambiamento porterà gravi problemi di presenza sui mercati e di competitività.

Trend di sostenibilità

Cosa sono gli SDGs

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco degli anni successivi: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

La Camera di Commercio Internazionale sostiene e promuove il rapporto “Better Business, Better World” della Commissione Business and Sustainable Development (BSDC), che rivela che i modelli di business sostenibile possono ingenerare una crescita economica per un valore di oltre 12 mila miliardi di dollari e creare 380 milioni di posti di lavoro entro il 2030.

Il rapporto è stato redatto da un autorevole gruppo di amministratori delegati di imprese e rappresentanti della società civile, tra cui il Segretario Generale di ICC, John Danilovich. L’iniziativa è stata lanciata da BSDC nel 2015, con l’obiettivo di promuovere l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) nel mondo imprenditoriale.

Dall’analisi è emerso che una strategia economica mondiale basata sugli obiettivi dell’Agenda 2030 potrebbe incrementare la crescita e la produttività in modo radicale: infatti, nei prossimi cinque anni i mercati “sostenibili” hanno un potenziale di crescita da due a tre volte superiore rispetto all’attuale aumento medio del PIL  con gli investimenti in infrastrutture sostenibili come driver.

Per iniziare insieme
un percorso di economia circolare