Sustainability Trends – i temi al centro della community questo mese

Sustainability Trends - i temi al centro della community questo mese

Quali sono i temi di sostenibilità che attirano maggiormente l’attenzione?
A volte basta un numero, altre volte una fotografia, un fenomeno climatico o una notizia apparentemente positiva.

Guardando ai contenuti che negli ultimi mesi hanno generato maggiore attenzione sulla nostra pagina LinkedIn, emerge un elemento comune, il nostro pubblico non sembra interessato soltanto a conoscere cosa sta succedendo, ma soprattutto a capire cosa c’è dietro quel dato e quali conseguenze può avere.

È proprio da qui che riparte Sustainability Trend, iniziato nel 2020 e durato un anno, è ad oggi la rubrica con cui torniamo a raccontare alcuni dei fenomeni più rilevanti della sostenibilità, partendo dalle notizie che stanno attirando l’attenzione e provando ad andare un passo oltre.

Dal clima estremo al rischio per le imprese (2857 impression)

Uno dei contenuti che ha suscitato maggiore interesse è stato quello dedicato a El Niño.

Il fenomeno climatico è stato raccontato non soltanto attraverso i dati sulle temperature e sulle anomalie oceaniche, ma soprattutto attraverso le sue possibili conseguenze: disponibilità delle materie prime, raccolti, catene di fornitura e resilienza dei territori.

È un passaggio importante: il cambiamento climatico non riguarda più soltanto l’ambiente, ma anche il modo in cui le aziende devono leggere e gestire il rischio.

Quando una fotografia racconta il cambiamento (10.104 impression)

Un altro contenuto particolarmente seguito ha raccontato il ritiro del ghiacciaio del Corvatsch attraverso nove fotografie scattate nell’arco di 57 anni.

Il confronto è immediato, dove un tempo dominava il ghiaccio, oggi rimangono soprattutto roccia e residui glaciali.

Ma il valore di una storia come questa non sta soltanto nella sua forza visiva. Il caso del Corvatsch diventa una finestra su un fenomeno molto più ampio: la perdita di massa dei ghiacciai e le conseguenze che il cambiamento climatico può produrre sui territori.

66 miliardi di alberi: basta piantarli per creare una foresta? (5.531 impression)

La Grande Muraglia Verde cinese rappresenta uno dei più grandi programmi di riforestazione mai realizzati, circa 66 miliardi di alberi piantati dal 1978.

Un numero che, da solo, sembrerebbe raccontare una storia di successo.

Ma la sostenibilità raramente può essere ridotta a un unico indicatore.

Una piantagione non è necessariamente una foresta. Il numero di alberi piantati non racconta da solo la biodiversità, la disponibilità di acqua, la resilienza dell’ecosistema o gli effetti che quell’intervento produrrà nel lungo periodo.

Ed è proprio qui che si trova una delle domande più interessanti per chi si occupa di sostenibilità:

stiamo misurando ciò che è facile da contare o ciò che conta davvero?

La rubrica riparte da qui. E continueremo a seguire i trend che meritano di essere osservati non soltanto per quello che raccontano oggi, ma soprattutto per quello che possono dirci sul futuro.

(i dati delle impression fanno riferimento al profilo linkedin di Filippo Sciacca che conta 31.744 follower).

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