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title: "La blue economy si scrive in bilancio. Si costruisce sott&#8217;acqua"
description: "Il Libro Blu 2026 — XIV Rapporto Nazionale sull'Economia del Mare, presentato al Blue Forum di luglio — dice che la blue economy italiana vale 224,9 miliardi di euro, oltre l'11% del PIL. È un numero enorme, ed è anche il tipo di numero che rischia di restare astratto: un aggregato nazionale che nes..."
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date: 2026-09-28
author: Filippo Sciacca
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categories: [Non categorizzato]
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# La blue economy si scrive in bilancio. Si costruisce sott&#8217;acqua

![La blue economy si scrive in bilancio. Si costruisce sott&#8217;acqua](https://www.sustenia.green/wp-content/uploads/2026/09/aa-1024x345.png)

Il Libro Blu 2026 — XIV Rapporto Nazionale sull'Economia del Mare, presentato al Blue Forum di luglio — dice che la blue economy italiana vale 224,9 miliardi di euro, oltre l'11% del PIL. È un numero enorme, ed è anche il tipo di numero che rischia di restare astratto: un aggregato nazionale che nessuna singola impresa, nessuna singola comunità costiera, riconosce davvero come "il proprio".

Messo in prospettiva, il dato italiano si inserisce in una traiettoria più ampia. Il Blue Economy Report 2025 della Commissione Europea misura per l'Unione un valore aggiunto di 263 miliardi di euro (2023), un fatturato complessivo di 890,6 miliardi e quasi 4,9 milioni di occupati — con l'eolico offshore a +42% di crescita sul solo 2022. Su scala globale, l'OCSE stima che l'economia oceanica arriverà a 3.000 miliardi di dollari entro il 2030, più del doppio del valore del 2010. L'Italia non è un caso isolato: è un nodo, per quanto rilevante, di una crescita che si sta consolidando ovunque nel mondo.

Ma la blue economy che conta, per chi la costruisce sul campo, non si misura in miliardi nazionali o globali: si misura in chilometri di costa, comunità di pescatori, filiere che reggono o non reggono.

Lo abbiamo visto lavorando con Rio Mare alle Isole Egadi — uno dei contesti marini più regolati e osservati d'Europa, tra area marina protetta, tradizione della tonnara e una filiera industriale che deve rispondere sia al mercato sia alla comunità che vive di quel mare da generazioni. E lo ritroviamo, con logiche diverse ma la stessa sostanza, nel progetto Poseidone a Cefalù, di cui abbiamo seguito lo studio di fattibilità insieme al Comune: moduli reef piramidali in calcestruzzo ecologico, calati al largo di Capo Santa Lucia, pensati non per fare scenografia subacquea ma per far ripartire gli stock ittici, frenare la pesca a strascico illegale e dare respiro alla piccola pesca professionale. Un intervento finanziato con fondi FEAMP, dentro la cornice del PNRR.

Non è un'intuizione isolata. Il modello ha precedenti internazionali solidi, nello stesso bacino: il récif du Prado, a Marsiglia, ha immerso dal 2007 oltre 27.300 m³ di moduli su 210 ettari, con un monitoraggio scientifico che dura ormai da più di quindici anni — la prova che la rigenerazione artificiale dei fondali non è un pilota estemporaneo, ma un'infrastruttura di lungo periodo che si può misurare e replicare. Sul fronte dell'innovazione, la startup di Hong Kong archiREEF sta portando le piastrelle reef in terracotta stampate in 3D su scala industriale e internazionale, dimostrando che il settore attrae ormai anche capitale privato e venture, non solo fondi pubblici.

Il valore non si crea scrivendo "sostenibilità" in un bilancio: si crea quando l'impresa entra dentro l'ecosistema sociale ed economico locale, invece di limitarsi a estrarne una risorsa, per quanto certificata.

Per chi guarda al 2027 con budget e strategie sul mare — azienda ittica, fondo infrastrutturale o ente pubblico costiero — la domanda strategica non è più "quanto vale il mare", a livello nazionale o globale: quella risposta esiste già, ed è positiva su tutte le scale. La domanda è quale modello replicare: un pilota non testato, o un'infrastruttura — come Marsiglia insegna da quindici anni e Cefalù sta dimostrando oggi — che si può misurare, monitorare e far durare.

Fonti: Blue Forum 2026 — XIV Rapporto Nazionale sull'Economia del Mare · Commissione Europea, EU Blue Economy Report 2025 · OCSE, The Ocean Economy in 2030 / to 2050 · GIS Posidonie — récif du Prado, Marsiglia · archiREEF (Hong Kong).

#BlueEconomy #Sostenibilità #EconomiaDelMare
