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title: Il fattore umano nel 2020, cardine per costruire un futuro più sostenibile
description: Il fattore umano si sta rivelando un elemento cardine per intraprendere un percorso sostenibile, passando dalla struttura della società al vino e infine al design anti-spreco.
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date: 2020-10-06
modified: 2023-12-20
author: admin
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categories: ["News &amp; Trends", Pillole]
tags: [climatechange, economiacircolare, sostenibilità, svilupposostenibile, valorecondiviso]
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# Il fattore umano nel 2020, cardine per costruire un futuro più sostenibile

![Il fattore umano nel 2020, cardine per costruire un futuro più sostenibile](https://www.sustenia.green/wp-content/uploads/2023/10/fattore-umano-valore-umano-sostenibilita-sustenia-scaled-1-1024x683.jpg)

Spesso citato in articoli e studi, il **fattore umano** si è rivelato più volte nella storia recente un elemento determinante per superare i momenti di difficoltà e per guidare i cambiamenti che segnano una svolta con il passato.

Lo *Human Factor* fa la differenza in quasi tutti gli aspetti più importanti della vita e della società. Non a caso durante la pandemia di Covid-19 si è cominciato a parlare di resilienza, che fa riferimento a capacità di tipo psicologico: affrontare i problemi costruttivamente, gestire le emozioni, flessibilità adattiva.

In questo pillole di sostenibilità troverete articoli che evidenziano quanto sostenibilità e capacità umane siano interconnesse tra di loro.

## Ripartire dopo il Covid: il fattore umano è la base su cui costruire un futuro migliore

Investire di più sul **fattore umano** si traduce in più salute, più motivazioni positive, lavoro migliore e più produttivo. È un modo intelligente per diventare una Paese più “ricco”, nel senso autentico del termine.

Serve una riorganizzazione delle dinamiche sociali e, per farlo, bisogna ripartire dal [valore delle persone](https://www.huffingtonpost.it/entry/la-pandemia-ci-insegna-che-dobbiamo-ripartire-dal-valore-delle-persone_it_5f6874bdc5b6b9795b13af27?utm_hp_ref=it-homepage).

Le società odierne sono pronte ad aprire gli occhi e a cambiare modello di business?

## Gruppo Caviro e la ricetta del successo: produzione sostenibile, fattore umano ed economia circolare del vino

**Caviro** esiste dal 1966 e ha sede a Faenza, in Emilia-Romagna. Come moltissime aziende della zona è una cooperativa: è formata da 29 soci, di cui 27 cantine, e rappresenta più di 12mila viticoltori. Si può quindi capire quanto il fattore umano in un'azienda di questo tipo sia determinante.

Fin dalla sua fondazione ha scelto un **modello produttivo sostenibile** a livello sociale, oltre che economico, con particolare attenzione all’aspetto della sostenibilità ambientale.

L’impegno di Caviro verso uno [sviluppo sostenibile](https://www.ilpost.it/2020/09/25/caviro-vino-economia-circolare/) contraddistingue da sempre la sua attività e l’ha reso un punto di riferimento nel settore. Negli ultimi 10 anni ha investito oltre 100 milioni di euro in progetti di sviluppo per un modello di produzione sostenibile, e per questo è anche stato citato da un rapporto dell’OCSE del 2017 come esempio virtuoso di** economia circolare**.

Il Gruppo Caviro, produttore del Tavernello, ha trovato il modo di utilizzare circa il 99 per cento delle materie prime della filiera vitivinicola.

## Design anti-spreco grazie all'ingegno del fattore umano e all'economia circolare

L’arredamento sceglie la strada della sostenibilità grazie al [design anti-spreco](https://www.cosedicasa.com/arredamento/nuovi-materiali-di-riciclo-ed-economia-circolare-e-il-design-anti-spreco-10144) di materiali e di energia. Passati gli anni in cui gli oggetti erano programmati per vivere solo nel presente, senza passato ma neanche futuro, è giunto il momento del **design anti-spreco**. Di materie prime, di energia per la produzione, di scarti.

I risultati più interessanti non prevedono però solo il semplice riutilizzo di materiali di scarto, ma puntano sull'*human factor* e sul talento dei nuovi architetti, sempre più sensibili alla [sostenibilità ambientale](https://pilloledisostenibilita.sustenia.green/trend-di-sostenibilita-vol-48/). Il focus del **design anti-spreco **è l’**ideazione di nuove materie prime **ottenute da sfridi di altre lavorazioni o di settori industriali differenti. E sfruttate al meglio per ridurne la quantità necessaria in fase di produzione, al fine di **tagliare sensibilmente lo spreco di energia** e più in generale l’impatto ambientale.
